Facendo tesoro dell'esperienza pluriennale e degli ingredienti certificati di altissima qualità, Profumi delle Isole infonde lo spirito di questi luoghi incantati riuscendo a tradurre e trasmettere ogni sfumatura nei suoi prodotti.

I Profumi delle Isole

La prima volta che il conte Gian Castel incontrò Maya fu qualche decennio fa in uno dei luoghi più romantici del mondo.
Il conte, studioso botanico e appassionato di profumi era ospite presso il palazzo di suoi lontani parenti sull’isola Madre, nel lago maggiore, per approfondire i suoi studi sugli agrumeti e sulla varietà di specie botaniche presenti sull’isola.
La primavera era sbocciata nel pieno dei suoi colori e profumi il giorno in cui il conte Castel rimase rapito dai grandi occhi blu di Maya, che seduta sul bordo di una vasca traboccante di ninfee e fior di loto, alzò lo sguardo dal libro che teneva tra le mani, distratta dai suoi passi nel vialetto del giardino.
Quello che entrambi provarono, nel momento in cui i loro occhi si incrociarono, fu una sorta di emozione mista a smarrimento, che ben presto si trasformò in un sentimento inebriante come i profumi agrumati e fioriti che avvolgevano l’isola in primavera.
Fin dal loro primo incontro il conte Castel venne a conoscenza di una realtà che Maya conosceva invece già troppo bene.
Il loro amore non avrebbe potuto avere un futuro, perché Maya era promessa sposa, del cugino di cui il conte era ospite.
Il regalo che il destino fece ai due innamorati furono i continui viaggi di affari del futuro sposo così che la giovane Maya poté seguire quotidianamente il conte, curiosa di imparare la scienza botanica davanti agli occhi di tutti, ma in realtà solo per amore, davanti ai suoi occhi e a quelli del conte Castel.
In un tiepido e ventilato pomeriggio di maggio, Maya chiese al conte Castel di poterlo accompagnare sull’isola dei pescatori, voleva evadere dal palazzo nel quale si sentiva prigioniera dei futuri parenti che la tenevano costantemente sotto osservazione.
Fu un’occasione da non perdere per poter stare in compagnia del suo conte Castel senza occhi curiosi puntati addosso.
Il conte seguiva Maya per i vicoli dell’isola, inebriato dal profumo di mughetti di cui lei lasciava traccia dietro di sé, misto alle fragranze agrumate dell’isola e alle note di alghe e muschio che la brezza del lago portava dalla piccola spiaggia all’interno dell’abitato.
Terminarono il pomeriggio seduti su una panchina l’uno accanto all’altra, con gli occhi puntati verso le acque del lago. I loro corpi si sfioravano appena ma i loro profumi si mischiarono diventando una cosa sola, tuttavia nessuno di loro riuscì a proferire parola di accenno al reciproco sentimento che li legava.
La primavera cedette il posto all’estate e il conte Castel fu invitato alla festa di fidanzamento tra la sua Maya e suo cugino.

La festa si svolse nello splendore dell’isola Bella, splendore invisibile agli occhi del conte, che aveva la mente inebriata dal pensiero di perdere Maya misto ai profumi di agrumi amari, muschio, legni di cedro ed ebano che permeavano il giardino dell’isola.
In quella notte di festeggiamenti, Maya riuscì ad isolarsi con il Conte, e confessandogli il suo amore gli chiese di portarla via da un destino che era stato scritto per lei senza chiedere il suo permesso. Gli diede appuntamento all’alba, lo avrebbe aspettato all’attracco dei battelli e sarebbero fuggiti via per andare in contro alla loro vita insieme.
Il conte Castel, combattuto tra il sentimento per Maya e il rispetto dei legami di famiglia non si presentò.
Affranto dal dolore per la sua mancanza di coraggio, abbandonò le isole quella stessa notte, e tornò nella sua tenuta in provincia di Varese, dove visse in solitudine dedicandosi ai ricordi e alla creazione di profumi che lo riportassero al periodo più felice della sua vita.
Fu così che nacque la manifattura artigianale che produce ancora oggi i PROFUMI DELLE ISOLE del lago maggiore, nelle sue tre linee per uomo e donna:
Linea Isola Madre, con intense essenze agrumate e frizzanti di limone e bergamotto, accompagnate da fragranze floreali sensuali e romantiche di iris, gelsomino e lilium per finire con accordi cipriati di muschio di quercia e legno di cachemire, a ricordo del primo dolce incontro tra il conte e Maya.
Linea Isola dei pescatori, con dolci essenze agrumate di mandarino e arancio, accostate a lavanda e note di fiori chiari con un fondo di sandalo, muschio bianco e alga, a ricordo degli intensi e nostalgici momenti vissuti dal conte e Maya tra i vicoli e il mercatino, durante il pomeriggio fuori porta.
Linea Isola Bella, con amare essenze agrumate di pompelmo, legno di cedro e arancio amaro, accompagnate da tenui fragranze di rosa, lillà e pesca, per finire con un tocco naturale ma intenso aroma di cannella, muschio bianco e legno di ebano, a ricordo dell’ultimo intenso e amaro incontro tra il conte Gian Castel e Maya.

Di Maya nessuno seppe più nulla, si dice che si lasciò morire nel lago, o che si sia imbarcata da sola per terre lontane.
Siamo tutti il grande amore di qualcuno.
Il grande amore tra Maya e il conte Gian Castel vivrà per sempre tra le note fiorite dei profumi delle isole, che raccolgono la dolcezza di lei nella linea donna e l’intenso armonioso sentimento di lui, nelle note legnose, speziate e muschiate della linea uomo.

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